Con  “il Risveglio del sentire” si vuole riflettere su alcuni archetipi che guidano l’Umanità dagli albori della storia umana.


Gli archetipi sono delle guide interiori e di conseguenza risiedono sotto forma di energia nella vita psichica inconscia di tutti i popoli  del mondo. Fin dall’antichità in tutto il mondo veniva venerato il culto della Madre Natura o Dea Madre come principio di fertilità, trasformazione, ciclicità, movimento, guarigione e rappresentava la forma del cosmo e di tutte le sue creature. Essa veniva rappresentata anche con l’immagine di un Uovo perché in esso sono racchiusi i principi femminili e maschili che integrandosi tra loro governano le leggi dell’universo.


Con l’avvento della cultura patriarcale questo equilibrio fondato su energie di collaborazione, sostegno e riconoscimento viene smembrato e sostituito con archetipi prevalentemente di tipo maschile legati alla conquista, al controllo e al potere prevaricatore.

Tale squilibrio ha provocato una separazione tra il genere femminile e quello maschile seminando sofferenza, indebolimento e l’allontanamento dalla propria natura che si genera dall’integrazione e la coesistenza di più ‘fenomeni’.


Il lavoro è rivolto alle donne e con esso si vuole ripercorrere a grandi linee il culto della Madre Natura per risvegliare una memoria della sacralità dentro noi stesse necessaria per ristabilire una connessione…



L’incontro si svolgerà in natura, in un agriturismo in Slovenia (a circa 20 minuti dal confine di Basovizza).

E’ previsto il pernottamento in tenda.



Date:

28 e 29 agosto 2010

Giovedì 19 agosto ore 20.30, a Ronchi dei Legionari - Via Aquileia 6, si svolgerà un incontro organizzativo.


Conduttrici:

Paola Bigi - mediatrice relazionale, esperta nel campo delle relazioni, ricercatrice olistica

Giorgia Muller - operatrice olistica


Informazioni:

Giorgia Muller

Via Aquileia 6 - Ronchi dei Legionari (GO)

Tel. +39 347 0021 503

 

“…Francia: Brassempouy (nelle Landes) gli scavi archeologici portano alla luce una statuetta alta circa 3,5 cm, che ad una stima effettuata al carbonio14 risulta risalire ad una epoca intorno ai trentaseimila anni prima di Cristo.

Questo manufatto, subito ribattezzato come la signora di Brassempouy, rappresenta probabil-mente la prima raffigurazione di un concetto spirituale e sociale da sempre insito nei sistemi societari, la Grande Madre o Dea Madre..

(da LA GRANDE MADRE di Roberto La Paglia)